La facciata della Corte Suprema di Cassazione a Roma

Diritto del lavoro.
Consulenza alle imprese.

Assistenza giudiziale e stragiudiziale
nei rapporti di lavoro e nelle relazioni sindacali.

Oltre venticinque anni di attività professionale.

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Lo studio

Lo studio

Lavoro, impresa
e tutela dei diritti.
BARI, VIA DE ROSSI 66

Assistenza legale per le persone e per le imprese.

L’Avv. Vito Fabio Colonna, con studio a Bari, si occupa da oltre venticinque anni di diritto del lavoro e relazioni industriali, assistendo imprese, enti e organizzazioni nelle problematiche connesse ai rapporti di lavoro e alle relazioni contrattuali.

Lo studio svolge attività di consulenza stragiudiziale e assistenza nel contenzioso, con particolare attenzione alla gestione dei rapporti di lavoro, alle relazioni sindacali, alla contrattazione collettiva e alle esigenze organizzative dell’impresa. Affianca inoltre i lavoratori nella tutela dei diritti nei rapporti di lavoro privati e pubblici e nelle controversie previdenziali.

L’esperienza maturata riguarda in particolare il contenzioso in materia di licenziamenti, stabilizzazione del personale, lavoro a termine e somministrazione, nonché i temi della responsabilità datoriale e della salute e sicurezza sul lavoro.

L’attività comprende anche la contrattualistica commerciale, con particolare riferimento ai contratti di agenzia, mandato e rappresentanza, e le problematiche giuridiche connesse alle concessioni demaniali marittime e al relativo contenzioso.

Accanto all’attività professionale, l’Avv. Colonna svolge attività di studio e approfondimento sui temi del lavoro e dell’impresa e partecipa, in qualità di relatore, a convegni dedicati al diritto del lavoro, alla salute e sicurezza sul lavoro e al dumping contrattuale. L’attenzione è rivolta alle ricadute sull’organizzazione del lavoro, sulla concorrenza tra imprese e sulla rappresentatività sindacale.

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01

Ascolto

Comprendere le esigenze e gli interessi da tutelare.

02

Analisi

Valutare i fatti, i documenti e le tutele applicabili.

03

Confronto

Condividere le scelte e le iniziative da intraprendere.

La tutela dei tuoi diritti

Ambiti di assistenza

Dal lavoro privato al pubblico impiego, dalla tutela della persona alla consulenza d’impresa: individua l’ambito che riguarda la tua esigenza.

Ogni richiesta parte dall’ascolto e dall’esame dei documenti. Lo studio valuta le iniziative percorribili e offre assistenza nella consulenza, nella ricerca di un accordo e nella difesa in giudizio.

Le schede illustrano ciascun ambito e richiamano pronunce selezionate della Cassazione e della Corte costituzionale del 2025–2026, oltre a questioni sottoposte alla Corte di giustizia dell’Unione europea. I principi sono sintetizzati in forma divulgativa, senza riprodurre testualmente massime ufficiali; le pronunce sono identificate con gli estremi della decisione. Ricognizione aggiornata al 31 ottobre 2026.

01 / LAVORO

Diritto del lavoro

Il diritto del lavoro regola la costituzione, lo svolgimento e la cessazione del rapporto, i diritti del lavoratore e i poteri del datore.

Scopri di più: Diritto del lavoro

Lo studio assiste nelle questioni relative a retribuzioni e differenze economiche, orari e riposi, trasferimenti, contestazioni disciplinari e licenziamenti. L’esame del contratto, dei fatti e della disciplina applicabile consente di individuare le tutele e le iniziative percorribili.

Un principio dalla Cassazione

Nel licenziamento per ragioni organizzative, la verifica della possibile ricollocazione comprende le posizioni concretamente affidabili alla professionalità del dipendente, anche se successivamente coperte mediante un contratto di lavoro autonomo.

Cass., sez. lav., ord. 1 dicembre 2025, n. 31312

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02 / RELAZIONI INDUSTRIALI

Diritto sindacale e contrattazione collettiva

Il diritto sindacale riguarda la libertà e la rappresentanza dei lavoratori, la contrattazione collettiva e il confronto con l’impresa.

Scopri di più: Diritto sindacale e contrattazione collettiva

L’assistenza comprende l’interpretazione dei contratti collettivi nazionali e aziendali, la rappresentatività, gli obblighi di informazione e consultazione e la tutela contro le condotte antisindacali. Le questioni di dumping contrattuale richiedono l’esame del contratto applicato e delle garanzie retributive e normative pertinenti.

RSA e rappresentatività: la Corte costituzionale

La sentenza n. 156/2025 aggiunge un criterio autonomo per costituire rappresentanze sindacali aziendali: su iniziativa dei lavoratori, possono accedervi anche le associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, pur non avendo firmato né negoziato il contratto collettivo applicato nell’unità produttiva.

La scelta dell’impresa degli interlocutori negoziali non può così impedire ai sindacati rappresentativi l’accesso alle prerogative del Titolo III dello Statuto. La decisione non introduce, di per sé, un obbligo generale di trattare con ogni organizzazione e lascia al legislatore il compito di una disciplina organica della rappresentanza.

Corte costituzionale, sent. 30 ottobre 2025, n. 156 — art. 19, primo comma, legge 300/1970.

Portata e questioni applicative

La decisione rafforza la tutela del pluralismo sindacale e impedisce che l’esclusione dalle trattative precluda, da sola, la costituzione di una RSA alle organizzazioni che possiedono il requisito di rappresentatività richiesto. Restano centrali la delimitazione del settore di riferimento, la prova della rappresentatività nazionale e i criteri per confrontare le organizzazioni sindacali. L’intervento della Corte rende ancora più rilevante una disciplina legislativa organica della materia.

Un principio dalla Cassazione

Quando ricorrono i presupposti del d.lgs. 25/2007, gli obblighi legali di informazione e consultazione dei lavoratori operano anche se l’impresa non aderisce a un contratto collettivo.

Cass., sez. lav., sent. 10 settembre 2026, n. 25178

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03 / PREVIDENZA

Previdenza e assistenza

La previdenza e l’assistenza tutelano i diritti ai contributi, alle pensioni e alle prestazioni economiche o di sostegno previste dall’ordinamento.

Scopri di più: Previdenza e assistenza

Lo studio esamina la posizione contributiva, i requisiti di accesso alle prestazioni, i provvedimenti di diniego e le richieste di restituzione degli enti. L’assistenza riguarda le iniziative amministrative e giudiziali, con verifica dei termini e della documentazione necessaria.

Un principio dalla Cassazione

Per la pensione “quota cento”, la violazione del divieto di cumulo con redditi da lavoro determina, secondo questa decisione, una riduzione del trattamento corrispondente ai redditi percepiti nel periodo rilevante, anziché la perdita integrale della pensione.

Cass., sez. lav., sent. 14 ottobre 2026, n. 26864

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04 / CIVILE

Diritto civile

Il diritto civile disciplina i rapporti tra privati, le obbligazioni, i contratti e la responsabilità per i danni.

Scopri di più: Diritto civile

Lo studio offre assistenza nella formazione, interpretazione ed esecuzione dei contratti, nelle locazioni e nelle controversie patrimoniali. La valutazione riguarda gli obblighi assunti, gli eventuali inadempimenti e i rimedi concretamente esperibili, dalla trattativa alla difesa in giudizio.

Un principio dalla Cassazione

In un preliminare che escludeva il recesso dell’acquirente, il successivo accordo sottoscritto soltanto da alcuni venditori può consentire il recesso nei rapporti con i firmatari, senza sciogliere l’intero contratto anche nei confronti di chi non ha aderito.

Cass., sez. III, ord. 6 febbraio 2025, n. 2967 — Rv. 673758-02

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05 / PUBBLICO IMPIEGO

Lavoro nelle amministrazioni pubbliche

Il lavoro pubblico riguarda i rapporti alle dipendenze delle amministrazioni, regolati dalle norme di settore e dalla contrattazione del comparto.

Scopri di più: Lavoro nelle amministrazioni pubbliche

Lo studio assiste nelle questioni su trattamento economico, inquadramento, incarichi, mobilità, ferie e procedimenti disciplinari. L’esame distingue il pubblico impiego contrattualizzato dai rapporti soggetti a disciplina speciale e tiene conto delle regole proprie di ciascuna amministrazione.

Ferie dei docenti: la Cassazione

Nel calcolo dell’indennità, la Cassazione distingue le sospensioni delle lezioni durante l’anno, per le quali non richiede un avviso individuale, dal periodo tra fine delle lezioni e 30 giugno, per il quale l’avviso resta necessario.

Cass., sez. lav., 27 maggio 2026, nn. 16525 e 16530

Ferie non godute: il rinvio alla Corte di giustizia

Il Tribunale di Milano chiede se l’indennità dei docenti con contratto fino al 30 giugno possa essere ridotta sottraendo i giorni di sospensione delle lezioni durante l’anno, senza prova dell’invito a fruire delle ferie e dell’avviso sulla perdita dell’indennità. Il rinvio riguarda anche la possibile disparità rispetto ai docenti di ruolo, che possono fruire delle ferie successivamente.

Tribunale di Milano, sez. lav., ord. 27 ottobre 2026 — art. 267 TFUE.

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06 / RESPONSABILITÀ DIRETTIVE

Dirigenti e quadri

Dirigenti e quadri svolgono funzioni di direzione, coordinamento o responsabilità gestionale, con discipline contrattuali e tutele da distinguere.

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L’assistenza riguarda l’inquadramento effettivo, il conferimento e la modifica degli incarichi, i compensi e gli incentivi, gli obblighi contrattuali e gli accordi di uscita. Nella cessazione del rapporto vengono esaminati i presupposti del recesso, il preavviso e le eventuali indennità previste dal contratto applicabile.

Un principio dalla Cassazione

Per i dirigenti, la giustificatezza del licenziamento prevista dal contratto collettivo è distinta dalla giusta causa: l’assenza di quest’ultima non comporta necessariamente il diritto all’indennità supplementare. La valutazione considera il rapporto fiduciario e l’assenza di arbitrarietà del recesso. Questa disciplina non si estende automaticamente ai quadri.

Cass., sez. lav., ord. 2 ottobre 2025, n. 26609

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07 / FORME DI IMPIEGO

Lavoro flessibile e qualificazione dei rapporti

Il lavoro flessibile comprende contratti a termine, somministrazione e collaborazioni; la qualificazione individua la natura effettiva del rapporto.

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Lo studio verifica le modalità concrete della prestazione, le durate e i rinnovi, le causali quando richieste e le condizioni di legittimità dei contratti. L’analisi considera anche appalti ed esternalizzazioni, distinguendo i ruoli dei soggetti coinvolti e la disciplina vigente nel periodo interessato.

Un principio dalla Cassazione

Per la successione di missioni a termine dello stesso lavoratore, presso il medesimo utilizzatore e nelle stesse mansioni, la Corte ha riconosciuto il limite complessivo di ventiquattro mesi e la possibilità di chiedere la costituzione del rapporto con l’utilizzatore. Il principio si riferisce al d.lgs. 81/2015 come modificato dal d.l. 87/2018, esaminato nella decisione: non è una regola indistinta per ogni forma di somministrazione.

Cass., sez. lav., sent. 7 novembre 2025, n. 29577 — Rv. 677001-01

Staff leasing: la questione davanti alla Corte di giustizia

La somministrazione a tempo indeterminato (staff leasing) può tradursi nell’impiego stabile dello stesso lavoratore presso la medesima impresa utilizzatrice o la missione deve comunque conservare carattere temporaneo?

La questione è all’esame della Corte di giustizia dell’Unione europea a seguito dei rinvii pregiudiziali del Tribunale di Reggio Emilia, con ordinanza del 7 novembre 2024, e del Tribunale di Milano, con ordinanza del 14 gennaio 2025.

I rinvii riguardano l’interpretazione della direttiva 2008/104/CE e la compatibilità della disciplina italiana dello staff leasing con i limiti posti dal diritto dell’Unione. Si tratta di una questione ancora pendente, distinta dalla successione di missioni a termine: non va presentata come un divieto già stabilito dalla Corte.

CGUE, cause riunite C-830/24 e C-22/25. Udienza di discussione: 23 settembre 2026. Stato del procedimento verificato al 31 ottobre 2026: pendente.

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08 / PERSONA E LAVORO

Dignità e parità di trattamento

La tutela della parità contrasta discriminazioni dirette e indirette e molestie connesse a fattori protetti, nell’accesso e nello svolgimento del lavoro.

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Lo studio esamina trattamenti sfavorevoli nelle condizioni di impiego, nelle progressioni e nella cessazione del rapporto. Particolare attenzione è riservata alla disabilità, agli accomodamenti ragionevoli e alla tutela della dignità, individuando le prove e i rimedi pertinenti alla specifica condotta.

Un principio dalla Cassazione

Quando la disabilità è conosciuta o conoscibile secondo diligenza, prima del licenziamento per superamento del comporto il datore deve approfondire il legame fra assenze e disabilità e confrontarsi con l’interessato sugli accomodamenti ragionevoli. Nel caso esaminato, il silenzio della lavoratrice sulla propria condizione non giustificava la riduzione del risarcimento al minimo.

Cass., sez. lav., sent. 2 marzo 2026, n. 4623

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09 / BENESSERE E DIGNITÀ

Mobbing, straining e vessazioni sul lavoro

Tutela di fronte a condotte persecutorie, isolamento professionale e condizioni di lavoro lesive della salute e della dignità.

Scopri di più: Mobbing, straining e vessazioni sul lavoro

Il mobbing può manifestarsi attraverso comportamenti sistematici provenienti dai superiori (mobbing verticale o bossing), dai colleghi (orizzontale) o dai subordinati (ascendente), anche con il coinvolgimento di più soggetti. Possono assumere rilievo umiliazioni, delegittimazione, esclusione dalle informazioni, contestazioni pretestuose e pressioni finalizzate alle dimissioni.

Lo straining riguarda anche condotte isolate o non continuative che producono una condizione stressante con effetti duraturi. Lo studio valuta inoltre gli ambienti di lavoro stressogeni e le condotte lesive anche quando non ricorrono tutti i presupposti del mobbing.

L’assistenza comprende la ricostruzione dei fatti, l’esame delle prove e la valutazione delle iniziative per far cessare le condotte e ottenere il risarcimento dei danni dimostrabili. La valutazione distingue le vessazioni dalla normale conflittualità lavorativa.

Un principio dalla Cassazione

La tutela della salute può operare anche quando non ricorrono la reiterazione delle vessazioni e l’intento persecutorio propri del mobbing. Restano da accertare la violazione degli obblighi di protezione e il collegamento con il danno: la responsabilità datoriale non è oggettiva.

Cass., sez. lav., ord. 15 giugno 2026, n. 20005

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10 / TUTELA DELLA PROFESSIONALITÀ

Dequalificazione e svuotamento delle mansioni

Assistenza nei casi di assegnazione a mansioni inferiori, sottrazione delle responsabilità e inattività forzata.

Scopri di più: Dequalificazione e svuotamento delle mansioni

La dequalificazione può derivare dall’impoverimento dei compiti, dalla perdita sostanziale del ruolo o dallo svuotamento delle funzioni, anche quando la qualifica formale resta invariata. Lo studio confronta le attività effettivamente svolte con l’inquadramento e la disciplina applicabile, tenendo conto delle specificità del lavoro privato e pubblico.

Si valutano la legittimità delle modifiche, la richiesta di assegnazione a mansioni conformi e gli eventuali danni alla professionalità, alla salute e alle prospettive di carriera. Il demansionamento può rilevare anche senza mobbing: il danno e il collegamento con la condotta devono essere dimostrati, anche mediante presunzioni nei casi consentiti.

Un principio dalla Cassazione

Nel pubblico impiego, mantenere formalmente qualifica e retribuzione non rende lecita l’assegnazione a mansioni di area inferiore. La tutela della professionalità impedisce inoltre di lasciare il dipendente inattivo o quasi, attraverso la sottrazione delle funzioni.

Cass., sez. lav., ord. 11 marzo 2026, n. 5553

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11 / SALUTE

Infortuni e malattie legate al lavoro

Infortuni e malattie professionali riguardano eventi lesivi e patologie riconducibili al lavoro, con tutele assicurative e possibili profili risarcitori.

Scopri di più: Infortuni e malattie legate al lavoro

Lo studio valuta le prestazioni INAIL e le eventuali responsabilità del datore, esaminando condizioni di lavoro, rischi, documentazione sanitaria e nesso causale. L’assistenza distingue l’indennizzo assicurativo dal risarcimento dei danni ulteriori, quando ne ricorrono i presupposti.

Un principio dalla Cassazione

Nell’azione risarcitoria contro il datore, il lavoratore deve provare il danno, la nocività delle condizioni di lavoro e il nesso causale. Assolto tale onere, spetta al datore dimostrare di aver adottato le cautele necessarie. Questo riparto non va confuso con le regole delle prestazioni INAIL.

Cass., sez. lav., ord. 3 maggio 2025, n. 11631

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12 / IMPRESE

Consulenza alle imprese

La consulenza alle imprese traduce le regole del lavoro in supporto alle decisioni su personale, contratti e relazioni sindacali, per prevenire e gestire le controversie.

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Consulenza alle imprese

Le decisioni dell’impresa.
La chiarezza del diritto.

Un supporto legale per affrontare le scelte che riguardano il personale, i contratti e le relazioni sindacali.

Lo Studio dell’Avv. Vito Fabio Colonna affianca le imprese nella gestione giuridica dei rapporti di lavoro, con attenzione alle esigenze organizzative e alla prevenzione delle controversie. La consulenza parte dall’esame della situazione concreta, individua i profili di rischio e mette a confronto le soluzioni percorribili, per consentire decisioni consapevoli e coerenti con il quadro normativo e contrattuale.

01 / GESTIONE DEL PERSONALE

Affrontare le scelte quotidiane

La gestione del personale comprende le scelte che accompagnano il rapporto, dall’assunzione alla cessazione. Lo studio verifica mansioni e inquadramento, trasferimenti, procedimenti disciplinari e riorganizzazioni, esaminando presupposti, documentazione e obblighi verso i lavoratori.

02 / CONTRATTI E ACCORDI

Dare chiarezza ai rapporti

La contrattualistica definisce diritti e obblighi delle parti entro i limiti della legge e della contrattazione collettiva. Lo studio assiste nella predisposizione e revisione dei contratti di lavoro e degli accordi individuali e nell’individuazione delle clausole collettive applicabili.

03 / RELAZIONI INDUSTRIALI

Gestire il confronto sindacale

Le relazioni industriali comprendono il confronto con le rappresentanze dei lavoratori e la negoziazione degli accordi aziendali. La consulenza riguarda procedure di informazione e consultazione, obblighi sindacali e ricadute delle scelte organizzative, anche alla luce di Cass. n. 25178/2026 richiamata nella scheda sul diritto sindacale.

04 / CONTROVERSIE

Valutare i rischi, tutelare l’impresa

La gestione delle controversie comprende l’esame delle pretese, delle prove e dei possibili esiti, prima e durante il giudizio. Lo studio assiste nelle trattative, nelle conciliazioni e nella difesa processuale, valutando sostenibilità delle posizioni e contenuto degli accordi.

Riorganizzazione e ricollocazione: un riferimento recente

Un principio dalla Cassazione

Prima di un licenziamento per ragioni organizzative, occorre verificare la ricollocazione in mansioni equivalenti o inferiori disponibili. La decisione esclude che tale obbligo imponga l’assegnazione a una posizione superiore e una formazione finalizzata a quel diverso ruolo.

Cass., sez. lav., sent. 3 luglio 2025, n. 18075

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Contributi e confronto

Approfondimenti e attualità

Una selezione di interventi e riflessioni pubblicati su LinkedIn, per approfondire i temi al centro dell’attività professionale.

ANALISI / ORGANIZZAZIONE

Sicurezza sul lavoro e responsabilità d’impresa

Una riflessione sul ruolo dell’organizzazione aziendale nella prevenzione dei rischi e nella responsabilità dell’ente.

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FOCUS / SOMMINISTRAZIONE

La temporaneità del lavoro somministrato

Il rapporto tra staff leasing, durata della missione e impiego presso l’impresa utilizzatrice, nel confronto con il diritto europeo.

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CONVEGNI / RELAZIONI INDUSTRIALI

Dumping contrattuale e rappresentatività

Il contributo al confronto promosso dall’Ordine degli Avvocati di Bari su concorrenza tra imprese e rappresentatività sindacale.

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Convegni e confronto professionale

Il diritto del lavoro,
nel dibattito di oggi.

L’attività professionale si accompagna alla partecipazione al confronto tra avvocati, magistrati e rappresentanti del mondo del lavoro.

MODERAZIONE · ORDINE AVVOCATI DI BARI

Temporaneità e somministrazione di lavoro

Il confronto sui profili critici della somministrazione, anche alla luce del diritto dell’Unione europea.

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INTERVENTO · RELAZIONI INDUSTRIALI

Dumping contrattuale e rappresentatività sindacale

La partecipazione come relatore al confronto sul rapporto tra tutela del lavoro e concorrenza tra imprese.

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