Lo Studio assiste nelle controversie relative a condotte vessatorie, isolamento lavorativo, impoverimento del ruolo e inattività forzata. La qualificazione giuridica richiede di ricostruire gli episodi, il contesto e le conseguenze: espressioni come mobbing o demansionamento non sostituiscono l’analisi della vicenda.
Situazioni diverse, una valutazione specifica
Mobbing e condotte vessatorie
L’assistenza riguarda condotte provenienti da superiori, colleghi o più soggetti: umiliazioni, isolamento, esclusione dalle informazioni o pressioni. Si ricostruiscono frequenza, durata, collegamenti tra gli episodi e possibili elementi di prova.
Straining e ambiente di lavoro stressogeno
Anche episodi non ripetuti o condizioni lavorative persistenti possono richiedere attenzione. Lo Studio esamina la situazione e le conseguenze riferite, distinguendo i conflitti ordinari dai fatti che possono assumere rilievo giuridico.
Demansionamento e svuotamento di funzioni
La valutazione confronta le attività precedentemente svolte con quelle effettivamente assegnate: responsabilità, autonomia, contenuto professionale ed eventuali periodi di inattività. Si considerano le regole proprie del lavoro privato o pubblico e gli elementi relativi al pregiudizio lamentato.
Il primo confronto
Da dove iniziare
Per il primo colloquio può essere utile una cronologia dei fatti, con date, comunicazioni e variazioni delle attività. Eventuali documenti sanitari o informazioni su terzi vanno condivisi solo attraverso le modalità concordate con lo Studio, dopo il primo contatto.
Nel modulo iniziale descrivi la questione in termini generali, senza dati sanitari, documenti riservati o nomi di altre persone. L’invio del messaggio non costituisce conferimento dell’incarico.
Rivolgiti allo Studio